ANCI: “SOLUZIONE RAGIONEVOLE FRUTTO DI CONDIVISIONE”

Con l’emendamento del governo sulla Tasi, approvato oggi (4 giugno n.d.r.) in Commissione in vista dell’annunciata fiducia di domani alla Camera sul decreto Irpef, si fa ordine sulle prossime scadenze per i Comuni e i cittadini.

Il quadro venutosi a delineare con gli ultimi interventi, dunque, prevede che per i Comuni che abbiano deliberato le aliquote Tasi entro lo scorso 23 maggio, il pagamento dell’imposta, sia per le prime che per le seconde case, sarà versato con una prima rata entro il prossimo 16 giugno, e con una seconda rata a saldo a dicembre.


I cittadini di quei Comuni che devono ancora deliberare le aliquote, invece, pagheranno la prima rata (sia per le prime che per le seconde case) entro il 16 ottobre, e il saldo sempre a dicembre. Questi ultimi Comuni avranno tempo fino al 10 settembre per comunicare in via telematica le aliquote a livello centrale. Infine, ai Comuni che non hanno deliberato in tempo, verra’ corrisposto un acconto sui mancati introiti corrispondente al 50% del gettito annuo stimato ad aliquota base dell’1 per mille.

Sulla vicenda Tasi l’Anci sottolinea che si è arrivati ad una soluzione ragionevole, grazie ad un lavoro di condivisione tra Governo e Comuni, che ha consentito di fare chiarezza sul pagamento del tributo. Se da un lato, con la prima rata del 16 giugno, viene garantita un’iniezione di liquidità ai Comuni che hanno deliberato per tempo, dall’altro si tutelano tutte le altre amministrazioni che, per motivi indipendenti dalla volontà dei Sindaci e dei Consigli comunali, non hanno potuto deliberare le aliquote entro il termine del 23 maggio. (com)